Monthly Archives: December 2012

Tehran. Una fine imprevista e inattesa.

Sul treno di ritorno, Tehran-Ankara, tutte le regioni attraversate sia in un paese che nell altro erano sommerse di neve

Ivano, vestito da Babbo Natale, recitava la sua parte (l’avevano riconosciuto quasi subito..) ed era alquanto comico col pancione finto e il vocione che rideva dicendo “bambini!”, mentre la vita scorreva, accanto, silenziosa e difficile da cogliere. Ognuno al suo … Continue reading

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Yazd. Keep calm and call logistic

I due simpaticoni che avevano tentato di rapinarmi. Dopo aver fatto pace, per una foto ricordo si nascondono le facce dalla vergogna e dalla paura

Rimasi a dir poco sbalordito e strabiliato da quante sorprese mi stava riservando quel Paese, a quanti pregiudizi stesse distruggendo..e non aveva nemmeno cominciato..[...] Sembrava lo scenario perfetto di un film dell’orrore; mai,  mi ero cagato addosso cosi tanto e mai … Continue reading

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