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Dormire



La paura sul dormire all’aperto, costruita ad arte da film, telegiornali e paranoie si supera in un paio di volte. Dopo poco, imparando a chiedere alle persone giuste si trova facilmente un posto adatto dove mettersi, sicuro e spesso anche pulito o, talvolta, si viene perfino invitati a casa.. Riconoscere quando e di chi fidarsi rimane sempre importante
L’unica cosa importante, fondamentale, almeno personalmente, è avere sempre l’acqua a portata di mano, vicino. Per cucinare/fare colazione, per bere ma soprattutto per lavarsi e pulirsi (vedi la sezione).
Nelle città invece, Couchsurfing (meglio Bewelcome sempre gratuito ma noprofit, senza scopo di lucro – al contrario di Couchsurfing che è un’azienda..- o Hospitality Club) è una rete internazionale di scambio gratuito di ospitalità. Dal punto di vista pratico, informatico, assomiglia molto a Facebook, ognuno ha un profilo, delle foto, una rete di amicizia, dei gruppi, ecc ma è specifico per l’ospitalità gratuita, i suggerimenti per viaggiatori e simili.
Anche in questo caso, come per l’autostop, l’unica cosa che insegna “come fare” è l’esperienza, e l’unico suggerimento sensato è: “comincia!”. Per chi non avesse assolutamente idea di come, qui viene spiegato come funziona, e come stare tranquilli, “sicuri” e vengono date risposte alle domande più frequenti. Riassumendo, per chi non avesse voglia di leggersi tutti i link ma farsi solo un’idea, si guardano i profili dei diversi membri, si scelgono quelli più “adatti”, con cui ci si potrebbe trovare bene (in pratica anche solo chi sarebbe disposto ad ospitarti, visto che alla fine chi sceglie e “ha l’ultima parola” è sempre per forza di cose chi ospita), si scrivono loro mail di richiesta, si aspetta la risposta sperando che arrivi,.. e infine si finisce a casa di “sconosciuti”. Ovviamente i membri non sono tutti uguali, non è il mondo dei sogni dove tutti sono gentili e disponibili e un po’ di accortezza nella scelta dei profili nn guasta mai..tuttavia, molto più velocemente che al dormir per strada, con poca esperienza ci si prende l’abitudine molto rapidamente e facilmente e si fanno gli incontri migliori, anche quando meno ce lo si aspetta.
Dormire all’aperto nelle città è un po’ più impegnativo e richiede un minimo di accortezza in più. In genere non mi è mai capitato (a parte Ohrid in Macedonia) perché ho sempre trovato un couchsurfer che mi ospitava, anche all’ultimo minuto; tuttavia ogni volta solo guardando facevo caso e se ne trovano a bizzeffe di posti dove stare, qui metto il link (sempre in inglese) alla sezione del sito di Patrick dove spiega dove dormire all’aperto, anche nelle città (lui non usa couchsurfing…).
Consiglio anche di dare un occhio alla sezione “Free shelter” di Steal This Wiki.

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