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Rep. Ceca e Slovacchia

Discussioni rimaste in sospeso..

Carissimi, scrivo a voi 4 perché è stato con voi 4 che avevamo iniziato ad affrontare e approfondire queste discussioni qualcosa come il giorno prima della mia ultima ripartenza da Milano lo scorso maggio. La mando in allegato ad altri … Continue reading

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Creta. Rallentando (ancora di più). Forse.. (Parte 2 di 2)

“Sa per caso dov’è l’Oriental Bay?” “È questo l’Oriental Bay, da quasi 40 anni..” “Ah.:) e che ore sono?” “Guarda lì, le 8 e un quarto..” “Ehm..non ci vedo, scusi..comunque..m***a..avevo appuntamento alle 8 con una coppia di amici..non è che … Continue reading

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Creta. Rallentando (ancora di più). Forse.. (Parte 1 di 2)

Sapevo già che non sarebbe successo..ma in qualche modo mi piaceva crederci e per qualche istante me ne ero pure convinto. Non si tratta di casualità né di eventualità, solo Necessità (inestricabilmente legata al Caso Caos), Destino e scelte.. Vuoi … Continue reading

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White Russians… Welcome to Belarus!

“Back on the road again” it took me less than 5 days to get the Belorussian border from Milan. Probably the third or fourth time in this last strange year lived so much more sedentarily than the previous one. “Home”, … Continue reading

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Una vita in cambiamento. (Più?) Niente da scrivere.. 2 di 2

L’ ego del viaggiatore è qualcosa di strano, sempre forte e difficile da vedere, ancor più da capire. C’è chi conta i Paesi visitati, i kilometri percorsi, chi i soldi non spesi o le difficoltà superate e così via. Sempre … Continue reading

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Una sosta imprevista. (Più?) Niente da scrivere..

Solo una moka ed un pacchetto di sigarette sul tavolo.
Musica reggae di sottofondo dal camioncino parcheggiato. Continue reading

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Vite nomadi e viaggi

Camminando in Abruzzo

Dal “quadernetto dei pensieri”: “Una vita nomade e’ completamente diversa da un viaggio” E’ per questo che non c’e’ fretta. Per questo che ti puoi fermare e goderti i tuoi momenti senza l ansia di raggiungere una certa destinazione perche’ … Continue reading

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Tehran. Una fine imprevista e inattesa.

Sul treno di ritorno, Tehran-Ankara, tutte le regioni attraversate sia in un paese che nell altro erano sommerse di neve

Ivano, vestito da Babbo Natale, recitava la sua parte (l’avevano riconosciuto quasi subito..) ed era alquanto comico col pancione finto e il vocione che rideva dicendo “bambini!”, mentre la vita scorreva, accanto, silenziosa e difficile da cogliere. Ognuno al suo … Continue reading

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Yazd. Keep calm and call logistic

I due simpaticoni che avevano tentato di rapinarmi. Dopo aver fatto pace, per una foto ricordo si nascondono le facce dalla vergogna e dalla paura

Rimasi a dir poco sbalordito e strabiliato da quante sorprese mi stava riservando quel Paese, a quanti pregiudizi stesse distruggendo..e non aveva nemmeno cominciato..[...] Sembrava lo scenario perfetto di un film dell’orrore; mai,  mi ero cagato addosso cosi tanto e mai … Continue reading

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Izmir. L’inattesa..

Alsancak al tramonto

A ripensarci mi viene davvero da ridere, ma, complice la solita serie fortuita di coincidenze e anche gli ultimi errori in Italia..avevo capito e imparato un po’ meglio come comportarmi con le donne.. il resto venne da se’   Marta … Continue reading

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